Linfedema: cura e migliori rimedi

In questo articolo parleremo del linfedema, una patologia a carico del sistema linfatico per la quale viene compromesso il normale drenaggio dei liquidi linfatici. In particolare, cercheremo di rispondere a questa domanda: quali sono in caso di linfedema cura e rimedi più efficaci?

Cos’è il linfedema

Il linfedema è una condizione clinica che si caratterizza per un accumulo di linfa in specifici distretti corporei, in particolare arti inferiori e arti superiori. Questo ristagno è dovuto a una difficoltà o impossibilità dai vasi linfatici di drenare in modo adeguato la linfa, una sostanza ricca di proteine fondamentale per la depurazione e la protezione del nostro organismo. L’edema linfatico provoca specifici sintomi nel paziente e difficoltà nella vita che indagheremo tra poco. Prima però ci concentreremo sulle cause di questa patologia.

Cause linfedema

Il linfedema può dipendere da cause di varia natura sulle base delle quali viene proposta una specifica classificazione della patologia. Esiste infatti il linfedema primario e il linfedema secondario, categorie alle quali appartengono ulteriori sottoclassificazioni. Il linfedema primario è connesso a problematiche e anomalie sin dalla nascita che vanno a riflettersi sul sistema linfatico. Può essere congenito, precoce o tardivo. Il linfedema congenito è già presente e riconoscibile alla nascita, con una maggiore incidenza sulle donne e sugli arti inferiori. Il linfedema precoce è tra le forme di linfedema primario la più diffusa e si caratterizza per il fatto di divenire riconoscibile solo dopo la nascita, entro i 35 anni di età. Il linfedema secondario è invece il risultato o meglio la conseguenza di patologie pregresse che vanno quindi a interessare un sistema linfatico precedentemente sano.

Linfedema sintomi

Andiamo ora a capire meglio quali sono i sintomi correlati al linfedema e quali sono le difficoltà che possono incontrare i pazienti interessati da questa patologia. Sicuramente il sintomo principale che la caratterizza è il gonfiore persistente degli arti, più o meno significativo a seconda della gravità della patologia. Il gonfiore va a colpire in modo particolare uno dei due arti inferiore, coinvolti in percentuale nettamente maggiore rispetto ai superiori. In alcuni casi il linfedema può interessare entrambi gli arti. Altri sintomi di linfedema sono:

  • Difficoltà di movimento dell’arto interessato
  • Alterazione della cromia della pelle
  • Sensazione di affaticamento e appesantimento
  • Tensione della pelle dell’arto coinvolto con conseguente prurito
  • Infezioni batteriche e fungine
  • Brividi, alterazione della temperatura e spossatezza

Linfedema cura

Possono essere adottati diverse cure e svariati rimedi per il linfedema che vanno da trattamenti di tipo conservativo fino a trattamenti chirurgici, da adottare solo nei casi più gravi qualora i trattamenti conservativi non producessero risultati. Si raccomanda sempre il consulto con un medico fisiatra che, dopo un’accurata valutazione, saprà sicuramente indicare il trattamento più adeguato per intervenire. Tra le terapie conservative per la cura del linfedema, comunque, le seguenti sono le principali:

  • Linfodrenaggio manuale, ossia una particolare tipologia di massaggio che consente la stimolazione del sistema linfatico.
  • Kinesio taping, ossia una tecnica basa sull’utilizzo di bendaggi elastici utili per il trattamento di problemi muscolari e per la riduzione del linfedema
  • Pressoterapia, ossia un elettromedicale che consente il trattamento di disturbi venosi e linfatici.

Nel prossimo paragrafo approfondiremo meglio i benefici prodotti dalla pressoterapia nel trattamento del linfedema.

Pressoterapia

La pressoterapia, conosciuta anche come drenaggio linfatico, è un dispositivo pneumatico la cui applicazione favorisce un miglior flusso sanguigno e l’eliminazione del fluido extracellulare. Questo si traduce in una più facile eliminazione delle tossine dall’organismo e in importanti effetti benefici sulle zone applicate. Sin dalle prime sedute, infatti, il paziente può beneficiare a breve di termine di una sensazione di maggior leggerezza sugli arti e a lungo termine di una riduzione dell’edema e di eventuali alterazioni cutanee ad esso connesse.

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