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KINETEC POLSO

Periodo minimo di noleggio 10 giorni

L’apparecchiatura per la mobilizzazione consente movimenti passivi dell’articolazione del polso, particolarmente indicato in tutti i casi di intervento chirurgico, distorsioni, lussazioni. Il suo impiego sia nella degenza ospedaliera che nell'utilizzo a domicilio, costituisce un importante ed efficace complemento del trattamento medico terapeutico. 
L'apparecchiatura motorizzata di mobilizzazione, consente di eseguire i seguenti movimenti passivi dell'articolazione del polso: 

  • Flessione da 0° a 90° 
  • Estensione da 0° a 90° 
  • Deviazione radiale o ilnare da 0° a 90° 
  • Flessione da 0° a 90° 
  • Velocità di movimento 180° al minuto 
  • Due forze operative di inversione a 3 o 6 kg
Indicazioni ed obiettivi terapeutici
La terapia di mobilizzazione con l’ausilio del mobilizzatore di polso, ha soprattutto lo scopo di evitare lesioni dovute dall’immobilizzazione, di recuperare precocemente una mobilità senza dolore dell’articolazione, e favorire un rapido processo di guarigione con buoni risultati funzionali. Permette un movimento completo di flesso/estensione, deviazione radio-ulnare o di combinazione di entrambi. Il design del mobilizzatore è studiato per permettere un movimento anatomico, il supporto per la mano è senza bloccaggio per prevenire la compressione e la distrazione dell’articolazione radio-carpale.
Le doppie impostazioni di resistenza con inversione del ciclo forniscono un trattamento personalizzato. Ulteriori obiettivi terapeutici sono:
  • miglioramento del metabolismo articolare
  • prevenzione dell'irrigidimento dell'articolazione
  • favorire la ristrutturazione e la guarigione delle zone cartilaginose e di lesioni ai legamenti
  • accelerazione del riassorbimento di ematomi
  • miglioramento della circolazione linfatica e sanguigna
L’apparecchiatura per la mobilizzazione è indicata per il trattamento della maggior parte delle lesioni, stati post-operatori e patologie dell’articolazione tibio-tarsale come ad esempio:
  • distorsioni e contusioni delle articolazioni
  • artrotomie ed endoscopie in combinazione con sinovectomie, artrolisi o altre misure intrarticolari
  • mobilizzazione dell’articolazione durante la narcosi
  • fratture trattate mediante intervento chirurgico, stabili nei riguardi dell’esercizio, pseudoartrosi
  • operazioni di sostituzione di muscoli
  • antroplastiche, compreso l’impianto di endoprotesi
  • osteotomie correttive
Controindicazioni
Non è consentito utilizzare l'apparecchio mobilizzatore nei seguenti casi:
  • alterazioni infiammatorie acute dell'articolazione, salvo espressa prescrizione del medico curante
  • paralisi spastiche
  • osteosintesi instabili