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KINETEC CAVIGLIA

Periodo minimo di noleggio 10 giorni

Il mobilizzatore della caviglia per la mobilizzazione motorizzata per il movimento passivo continuo (Continuous Passive Motion = CPM) dell'articolazione tibio-tarsale. Il suo impiego sia nella degenza ospedaliera che nell'utilizzo a domicilio, costituisce un importante ed efficace complemento del trattamento medico terapeutico.

L’apparecchiatura motorizzata per la mobilizzazione della caviglia, consente di eseguire movimenti passivi dell’articolazione tibio-tarsale. L’apparecchiatura è dotata di due motori separati: il primo esegue i movimenti dell’articolazione tibio-tarsale superiore, con flessione dorsale/plantare in un settore di 40 – 0 – 60 gradi. Il secondo motore consente di eseguire anche altri movimenti nell’area inferiore dell’articolazione tibio-tarsale con inversione/eversione in settori di movimento compresi tra 40 – 0 – 20 gradi.

Indicazioni ed obiettivi terapeutici
La terapia con l’apparecchiatura di mobilizzazione ha soprattutto lo scopo di evitare lesioni dovute all’immobilizzazione, al recupero precoce e senza dolore della mobilità dell’articolazione ed a favorire un rapido processo di guarigione con buoni risultati funzionali. Ulteriori obiettivi terapeutici sono:
  • miglioramento del metabolismo articolare
  • prevenzione dell'irrigidimento dell'articolazione
  • favorire la ristrutturazione e la guarigione delle zone cartilaginose e di lesioni ai legamenti
  • accelerazione del riassorbimento di ematomi
  • miglioramento della circolazione linfatica e sanguigna
  • prevenzione di trombosi ed embolie
L’apparecchiatura per la mobilizzazione è indicata per il trattamento della maggior parte delle lesioni, stati post-operatori e patologie dell’articolazione tibio-tarsale come ad esempio:
  • distorsioni e contusioni delle articolazioni
  • artrotomie ed endoscopie in combinazione con sinovectomie, artrolisi o altre misure intrarticolari
  • mobilizzazione dell’articolazione durante la narcosi
  • fratture trattate mediante intervento chirurgico, stabili nei riguardi dell’esercizio, pseudoartrosi
  • operazioni di sostituzione di muscoli
  • antroplastiche, compreso l’impianto di endoprotesi
  • osteotomie correttive
Controindicazioni
Non è consentito utilizzare l'apparecchio mobilizzatore nei seguenti casi:
  • alterazioni infiammatorie acute dell'articolazione, salvo espressa prescrizione del medico curante
  • paralisi spastiche
  • osteosintesi instabili